(Adnkronos) -
Nuova proroga del taglio delle accise fino al 3 luglio. Un decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta ufficiale lascia invariato a 5 centesimi lo sconto sulla benzina e dimezza ulteriormente a 5 centesimi quello per il gasolio. Il quarto round di interventi per rispondere al caro petrolio a causa della guerra contro l'Iran è stato finanziato con 149,4 milioni di euro di extra-gettito Iva dovuto ai rincari.
Non è escluso poi, a quanto si apprende, che in una seconda fase il governo proceda con misure mirate per famiglie e imprese, sulla scia della nuova flessibilità Ue per l'energia che libera circa 14 mld di risorse in deficit fino al 2028; quasi 7 mld del totale possono essere spesi quest'anno. Ma con i dovuti 'paletti' ovvero solo per misure per la sostenibilità e resilienza energetica e non per i fossili e quindi non per rifinanziare eventuali nuovi tagli delle accise. Inoltre se l'Italia non uscisse dalla procedura Ue sui conti le spese verrebbero contabilizzate nel disavanzo.
Ma sull'entità dello sconto sulle accise vanno all'attacco le associazioni dei consumatori. "Una pessima idea: il governo continua a ridurre lo sconto sulle accise. Questa volta è ritoccato al gasolio, la volta precedente alla benzina. Una decisione assurda considerato che oggi il gasolio si paga ancora 2,072 euro in autostrada. Il che vuol dire che, a prezzi industriali costanti, domani varcherà nuovamente la soglia di 2,1 euro al litro, arrivando a 2,133 euro, pari ad un aggravio di 3 euro e 5 cent per un rifornimento di 50 litri", sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori. "Non va molto meglio nelle strade normali dove salirà oltre i 2 euro, da 1,980 di oggi a 2,041. Evidentemente non si rendono conto di quello che ha detto ieri l'Istat, ossia che ‘il forte aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche ha già cominciato a traslarsi sui prezzi al consumo … con possibili conseguenze sull’andamento dei consumi’. Insomma, è stato un autogol" aggiunge Dona.
Commenti positivi invece dal Fondo formazione Pmi. “Accogliamo con favore la decisione del governo di prorogare fino al 3 luglio il taglio delle accise su benzina e gasolio. Si tratta di una scelta responsabile che va incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese, particolarmente esposte all'aumento dei costi energetici e dei trasporti”, afferma il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto. “Pur prendendo atto della rimodulazione dello sconto sul gasolio, il provvedimento rappresenta comunque un segnale importante di attenzione verso il tessuto produttivo italiano. Le piccole imprese continuano a fare i conti con margini ridotti e costi operativi elevati: ogni misura che contribuisce ad alleggerire tali oneri è positiva e merita apprezzamento. La Fapi – conclude Sciotto – continuerà a sostenere interventi strutturali in grado di garantire maggiore competitività alle imprese e di tutelare il potere d'acquisto di famiglie e lavoratori, in una fase economica che richiede prudenza ma anche capacità di accompagnare la crescita”.













