(Adnkronos) -
"Non è all'ordine del giorno". Così il vicepremier e presidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ha risposto, a margine del suo intervento al Forum in Masseria, a chi gli chiedeva di un possibile rimpasto nel governo con Salvini al Viminale. Voto anticipato l'11 aprile? "Pure la data, avete più informazioni di me", ha detto poi a chi gli chiedeva di ipotesi di stampa sulla possibilità di elezioni politiche anticipate.
Tajani ha parlato anche di Roberto Vannacci che "parla di 'Italia agli italiani', poi nel suo discorso cita i paracadutisti francesi. Non era meglio citare i paracadutisti italiani visto che lui è un paracadutista?", ha detto il ministro degli Esteri rispondendo a una domanda di Bruno Vespa circa i rapporti politici della coalizione di centrodestra con il leader di Futuro Nazionale.
"Le decisioni le prendiamo noi, non le prende Calenda. Mi pare, l'ho già detto, che Vannacci sia in questo momento la quinta colonna della sinistra, perché ha deciso lui di uscire dal centrodestra e di fare opposizione al centrodestra. Quindi le conclusioni sono facili", ha poi sottolinato riferedosi all'affermazione di Carlo Calenda, che ieri, sempre all'evento organizzato da Bruno Vespa e Comin&Partners, aveva parlato un'alleanza all'ultimo minuto tra Vannacci e centro destra per le prossime elezioni.
"Noi siamo per individuare un sindaco vincente, siamo pronti a far sì che ci possa esserci anche una coalizione più ampia. Individuiamo il miglior candidato possibile. Io sono assolutamente favorevole a un candidato civico. Valutiamo, sentiamoci con le altre forze politiche. Abbiamo sempre detto, anche noi di Forza Italia, che siamo favorevoli ad avere Azione con noi", ha detto ancora Tajani. E riferendosi ancora al partito di Calenda, ha sottolineato che "governiamo bene insieme in Basilicata, per esempio, quindi a livello amministrativo anche nelle grandi città, compresa Roma, siamo favorevoli a fare accordi con Azione, e individuare insieme il miglior candidato possibile".
"Speriamo che sia una giornata importante, che si arrivi alla firma, anche digitale. Quindi noi continuiamo a parlare con gli interlocutori per far sì che si possa finalmente chiudere questo momento che ha provocato anche danni economici, oltre a tante vittime", ha affermato il ministro degli Esteri aggiungendo che "non c'è un'ora prevista" per la firma della pace: "Gli iraniani stanno ritardando un po'. "Adesso è importante che si riapra lo stretto di Hormuz, sia per quanto riguarda il costo dell'energia, sia per quanto riguarda la ripresa dell'economia, ma anche per quanto riguarda le esportazioni di fertilizzanti, che sono fondamentali non solo per la nostra agricoltura, ma anche per quella di molti paesi africani che vivono esclusivamente di agricoltura", ha sottolineato Tajani.
"Hormuz se si arriva a un cessate il fuoco sarà gradualmente riaperto. Ci sono ancora le mine, per aprire tutto e far passare tutte le navi serve più spazio. Noi siamo pronti a partire se ci fosse missione internazionale Onu, Ue o accordo internazionale per contrubuire allo sminamento. Noi siamo disponibili a farlo", ha concluso.










