Spifferi, rumori provenienti dalla strada, vetri freddi e condensa sono problemi frequenti negli appartamenti costruiti alcuni decenni fa. La prima reazione è spesso quella di chiedere subito un preventivo per nuovi serramenti. Prima di decidere, però, conviene verificare da dove provenga realmente il problema.
Non sempre, infatti, è necessario sostituire tutto. In alcuni casi possono bastare una regolazione, nuove guarnizioni o la correzione di un difetto di posa. In altri, invece, continuare a riparare finestre ormai inefficienti significa soltanto rimandare una spesa inevitabile.
Ecco sette aspetti da controllare negli appartamenti di Venaria prima di procedere con la sostituzione degli infissi.
1. Verificare se gli spifferi provengono dall’anta o dal muro
Per capire in quali condizioni si trova una finestra non basta avvicinare la mano al vetro. L’aria può entrare:
tra anta e telaio;
in corrispondenza delle guarnizioni;
dalla zona tra telaio e muratura;
dal cassonetto della tapparella;
attraverso vecchie prese d’aria o fori non sigillati.
Se lo spiffero proviene dall’anta, il problema potrebbe dipendere da ferramenta non regolate correttamente o da guarnizioni indurite. Se invece l’aria passa lungo il perimetro del telaio, è possibile che la posa sia deteriorata o che il serramento sia stato installato senza un’efficace sigillatura.
Sostituire soltanto la finestra senza intervenire sul nodo tra serramento e muro può lasciare irrisolto il problema.
2. Controllare lo stato del vetro, non soltanto quello del telaio
Molte finestre installate negli edifici più datati hanno ancora vetri singoli oppure vecchie vetrocamere con prestazioni molto inferiori rispetto a quelle attuali.
Un vetro molto freddo durante l’inverno non causa necessariamente infiltrazioni d’aria, ma aumenta la sensazione di disagio vicino alla finestra. La superficie interna più fredda può inoltre favorire la formazione di condensa quando l’umidità dell’abitazione è elevata.
Per valutare le prestazioni termiche bisogna distinguere tra:
Ug, cioè la trasmittanza del vetro;
Uf, relativa al telaio;
Uw, riferita alla finestra completa.
Il valore più utile per confrontare due serramenti è normalmente Uw. Più è basso, minore è la dispersione termica dell’intera finestra. Non è quindi sufficiente conoscere soltanto il numero di vetri o delle camere presenti nel profilo.
3. Esaminare guarnizioni, cerniere e punti di chiusura
Una finestra che non chiude in modo uniforme può diventare inefficente anche quando telaio e vetro sono ancora in condizioni accettabili.
Occorre verificare se:
l’anta è scesa e sfrega contro il telaio;
la maniglia richiede uno sforzo eccessivo;
alcuni punti di chiusura non esercitano più la corretta pressione;
le guarnizioni sono secche, deformate o interrotte;
sono presenti fessure visibili tra anta e telaio.
Una regolazione della ferramenta può migliorare sensibilmente la tenuta di un serramento relativamente recente. Nel caso di finestre molto vecchie, deformate o prive di ricambi compatibili, la riparazione può invece avere una durata limitata.
4. Non dimenticare il cassonetto della tapparella
Negli appartamenti costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta il cassonetto è spesso uno dei punti più deboli.
I vecchi cassonetti possono essere:
poco isolati;
non sigillati lateralmente;
attraversati da fessure;
chiusi con pannelli sottili;
collegati direttamente con l’esterno attraverso il passaggio della tapparella.
In queste condizioni possono causare spifferi, rumore e dispersioni termiche anche dopo la sostituzione della finestra.
Prima di accettare un preventivo conviene quindi chiedere se l’intervento comprende anche l’ispezione, la sigillatura o la coibentazione del cassonetto. Installare un serramento molto efficace lasciando sopra di esso un cassonetto non isolato riduce l’efficacia complessiva del sistema.
5. Capire se la condensa dipende dalle finestre o dalla ventilazione
La presenza di condensa non dimostra automaticamente che il serramento sia difettoso.
Il fenomeno si verifica quando il vapore presente nell’aria incontra una superficie sufficientemente fredda. Il rischio aumenta in presenza di:
umidità interna elevata;
ricambio d’aria insufficiente;
asciugatura del bucato in casa;
produzione intensa di vapore in cucina o in bagno;
pareti fredde e ponti termici;
mobili appoggiati alle pareti esterne.
Le finestre vecchie, pur disperdendo molto calore, consentono spesso un passaggio d’aria involontario attraverso le fessure. I serramenti moderni sono molto più ermetici: migliorano il comfort, ma rendono ancora più importante una ventilazione corretta.
Se muffa e condensa interessano anche gli angoli delle pareti o le zone intorno ai pilastri, il problema potrebbe dipendere dall’involucro edilizio e non soltanto dalle finestre.
6. Valutare il rumore proveniente dall’esterno
In alcune zone di Venaria il comfort dell’abitazione può essere condizionato dal traffico, dalle attività commerciali, dai mezzi pubblici o dalla vicinanza a strade molto frequentate.
Per migliorare l’isolamento acustico non basta installare genericamente un doppio o triplo vetro. Il risultato dipende dall’intero sistema:
composizione e spessore delle lastre;
eventuale utilizzo di vetri stratificati;
differenza di spessore tra i vetri;
tenuta delle guarnizioni;
numero dei punti di chiusura;
qualità della posa;
isolamento del cassonetto.
Una finestra moderna ed efficente ma montata male può continuare a lasciare passare molto rumore. Prima di scegliere il prodotto è quindi utile individuare il tipo di disturbo acustico e comunicarlo chiaramente durante il sopralluogo.
7. Confrontare preventivi realmente equivalenti
Due offerte con prezzi diversi non comprendono necessariamente lo stesso prodotto finale. Prima di confrontarle bisogna verificare almeno:
dimensioni e numero delle finestre;
tipologia di apertura;
caratteristiche del profilo;
valore Uw del serramento completo;
composizione del vetro;
colore interno ed esterno;
accessori e ferramenta;
smontaggio dei vecchi infissi;
trasporto e smaltimento;
opere murarie e finiture;
interventi sui cassonetti;
modalità di posa e sigillatura.
Il costo può variare sensibilmente anche in base alla presenza di porte-finestre, aperture fuori misura, vetri di sicurezza, profili colorati o difficoltà di accesso all’appartamento.
Per orientarsi prima di richiedere un’offerta è possibile consultare una panoramica dei prezzi dei serramenti e degli infissi in PVC, ricordando che il costo definitivo può essere stabilito soltanto dopo aver rilevato misure, condizioni dei vani e caratteristiche richieste.
Riparare o sostituire?
Una regolazione può essere sufficiente quando il telaio è stabile, il vetro offre ancora prestazioni accettabili e il problema riguarda soltanto ferramenta o guarnizioni.
La sostituzione diventa più ragionevole quando sono presenti contemporaneamente diversi segnali: infissi molto datati, telai deformati, infiltrazioni lungo la muratura, difficoltà di chiusura, ricambi non disponibili e isolamento termico o acustico insufficiente.
Il punto essenziale è evitare una decisione basata su un solo sintomo. Un controllo accurato della finestra, del cassonetto e del collegamento con la parete permette di capire quali interventi siano davvero necessari e di richiedere preventivi più precisi e confrontabili.











