(Adnkronos) - “Ho notato qualcuno che mi ha commentato una dozzina di volte invocando il 'Duce', 'bum bum bum', 'uno in meno', persino quella che potrebbe sembrare una minaccia o quanto meno un messaggio ambiguo ad una donna alla quale ha scritto 'sono accompagnato ma se mi incontri attenta non si sa mai'”. Così il consigliere comunale di Coalizione Civica a Bologna, Detjon Begaj, su Facebook, parlando di alcuni commenti sotto a un altro suo post sulla morte di Abderrahim Fakir.
Begaj aggiunge che, “aprendo dunque il profilo pubblico del mio commentatore" ha scoperto essere di un "Brigadiere, Ufficiale e Cavaliere dei Carabinieri di Bologna... Che tra le varie cose il 25 dicembre del 2025 ha ospitato nella sua pattuglia il Monsignor Zuppi per fargli fare alla radio gli auguri di Natale”.
Il consigliere comunale si chiede poi “come sia possibile che evidentemente abbia ritenuto normale o comunque legittimo che una figura così esperta e pluridecorata commenti più volte in questo modo un post (nient'affatto violento o particolarmente estremo) di un Consigliere Comunale della stessa città in cui svolge servizio. Ma anche se fosse un commento ad un cittadino qualunque varrebbe lo stesso naturalmente, non fraintendetemi”. “Mi chiedo se sia compatibile con l'onore, il prestigio e i valori dell'Arma", prosegue Begaj.
Il consigliere comunale conclude il post scrivendo che le persone comuni quando hanno bisogno di aiuto, "di solito chiamano proprio la Polizia o i Carabinieri. Che si auspicherebbe non fossero guidati dall'ideologia fascista, dal razzismo, dalla violenza ma dal senso di protezione di tutti gli esseri umani, senza distinzioni di razza, genere, nazionalità e senza metterli in pericolo. Né in strada, né su Facebook".
"In merito alla segnalazione del Consigliere comunale di Bologna Detjon Begaj pubblicata sulla sua pagina Facebook e relativa ad alcuni commenti postati da un militare dell’Arma effettivo al Comando Provinciale di Bologna sulla morte di Abderrahim Fakir", i carabinieri, a quanto si apprende, stanno svolgendo "gli opportuni accertamenti" e valuteranno "il comportamento del militare con il massimo rigore".













