Ha finto di cedere al ricatto, ha preparato la trappola e ha fatto scattare le manette per il suo estorsore: per la terza volta, a Mappano, una donna di 85 anni è riuscita a sventare una truffa ai suoi danni e a far arrestare i responsabili.
La chiamata e il finto incidente
L'episodio si è verificato il primo settembre scorso, intorno all'ora di pranzo. La donna ha ricevuto sulla linea fissa di casa la telefonata di un sedicente militare dell'Arma. L'interlocutore l'avvisava che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e la invitava a raccogliere urgentemente oro e oggetti preziosi per coprire le imminenti spese legali.
La trappola e l'intervento dell’Arma
Percependo immediatamente il tentativo di raggiro, l'anziana ha subito contattato la figlia, che ha provveduto ad allertare la Centrale Operativa dei Carabinieri di Venaria. Nel frattempo, la signora ha continuato a simulare di essere cascata nell'inganno, convincendo i malintenzionati a presentarsi di persona presso la sua abitazione per ritirare il bottino.
L'arresto e le denunce
Attorno alle ore 14, quando l'incaricato si è presentato alla porta dell'anziana, è scattato il blitz dei Carabinieri della Compagnia di Venaria Reale. I militari hanno arrestato l'uomo, un ventenne torinese incensurato. Per i quattro presunti complici — due ventenni e due minorenni — è scattata la denuncia in stato di libertà.
I provvedimenti giudiziari
L'arrestato è stato condotto ai domiciliari su disposizione della Procura di Ivrea, mentre uno dei due minori è stato riaccompagnato a casa come stabilito dalla Procura per i Minorenni di Torino.














