(Adnkronos) - Non risulta alcuna aggressione nel carcere di Rebibbia a Valter Lavitola, mandante reo confesso dell'attentato a Sigfrido
Ranucci dello scorso ottobre. E’ quanto si apprende da fonti del Dap rispetto ad indiscrezioni di stampa su una presunta aggressione da parte di detenuti.
Lavitola - secondo le notizie diffuse questa mattina - sarebbe stato aggredito ieri a Rebibbia. “Abbiamo sentito il dottor Lavitola il quale riferisce di stare bene e di non presentare segni di percosse. Stiamo rivolgendo alla Procura della Repubblica una richiesta per ottenere contezza dell’esistenza e del contenuto della nota della polizia penitenziaria presso il carcere di Rebibbia relativa alla presunta aggressione subita. L’attuale detenzione di Lavitola in un reparto di alta sicurezza ove sono ristretti soggetti accusati o condannati per reati di mafia rende evidente che lo stesso è esposto ai medesimi pericoli per la propria incolumità che avrebbero causato la presunta aggressione. Pertanto, l’unico modo di accertare la verità è quello di affidarsi a quanto verificato dai pubblici ufficiali in servizio presso il carcere di Rebibbia”, aevano spiegato in una nota gli avvocati Sergio ed Arturo Cola, difensori di Lavitola. Secondo quanto emerso Lavitola sarebbe stato schiaffeggiato e sul caso la Procura avrebbe anche aperto un'inchiesta.














