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Ultim'ora | 19 settembre 2026, 11:32

Iran, la rivelazione: "Almeno 22 soldati Usa morti, più di quanto ammesso"

Iran, la rivelazione: "Almeno 22 soldati Usa morti, più di quanto ammesso"

(Adnkronos) - Sarebbero morti 22 soldati statunitensi nella guerra contro l'Iran, un numero superiore al bilancio ufficiale reso pubblico dal Pentagono. Lo scrive il Washington Post, citando sei funzionari Usa a conoscenza dei dati interni di contabilità delle vittime del dipartimento della Difesa: cinque di essi parlano di almeno 22 militari morti, ossia quattro in più rispetto a quanto risulta nel database pubblico del Pentagono. Secondo una sesta fonte sono 23: non sarebbero tutti direttamente collegati al conflitto ma si tratterebbe comunque di personale presente in Medio Oriente durante le ostilità in corso. Lo stesso funzionario segnala anche la morte di tre contractor Usa basati nella regione. 

 

Al momento il database pubblico Defense Casualty Analysis System (Dcas) riporta 18 vittime militari. Il sistema di classificazione delle vittime alimenta ulteriori ambiguità: 14 decessi risultano registrati sotto l'operazione Epic Fury, nome scelto dall'amministrazione Trump per la guerra contro l'Iran, mentre altri quattro compaiono in una categoria separata denominata Overseas Operations, riferita al periodo successivo al cessate il fuoco di luglio tra Washington e Teheran, poi collassato con la ripresa degli attacchi. Nel corso dell'estate, quando quattro morti in combattimento erano stati temporaneamente esclusi dal database, l'amministrazione aveva riclassificato la ripresa delle ostilità come Overseas Operations anziché come parte dell'operazione Epic Fury. 

Tra i casi non riflessi nel database figurano il sergente Devin Seibel, morto il 31 maggio a Irbil, in Iraq, in un incidente durante un addestramento nell'ambito dell'operazione Inherent Resolve contro lo Stato islamico, e il maggiore Sorffly Davius, deceduto il 6 marzo in Kuwait per un'emergenza medica non specificata mentre era impegnato nell'operazione Spartan Shield, scrive la testata statunitense, specificando come non sia chiaro se la sua morte sia collegata a un attacco iraniano. Il Pentagono ha confermato che, da febbraio, altri due militari sono morti in Medio Oriente in missioni non legate alla guerra contro l'Iran, in basi colpite da forze iraniane. 

Secondo il database Dcas, il conflitto ha causato oltre 820 feriti tra le forze Usa, molti dei quali con trauma cranico a seguito di contrattacchi iraniani contro le basi americane nella regione. Secondo un documento esaminato dal Washington Post, il Comando centrale Usa (CentCom), che si occupa delle offensive in Iran, ha stimato in circa 43,6 miliardi di dollari il costo della guerra fino a inizio settembre, di cui 28 miliardi in munizioni impiegate, senza contare i danni alle basi statunitensi. 

Diversi alti ufficiali militari avrebbero avvertito il segretario alla Difesa Pete Hegseth che prolungare le operazioni su larga scala contro l'Iran non è sostenibile e rischia di indebolire la capacità di affrontare altre minacce, compresa quella al territorio nazionale, scrive la testata. Sul piano politico, la guerra è diventata un elemento di difficoltà per il presidente Donald Trump e il partito repubblicano in vista delle elezioni di metà mandato di novembre: secondo un sondaggio recente solo il 28% degli americani approva la gestione della crisi iraniana da parte di Trump, contro il 62% che la disapprova. 

Martedì un numero record di sette parlamentari repubblicani ha votato insieme ai democratici alla Camera per approvare una misura, perlopiù simbolica, volta a fermare la guerra, l'ultima di diverse risoluzioni sui poteri di guerra approvate dal Congresso. Il deputato repubblicano Thomas Massie ha inoltre avviato un tentativo di forzare un voto alla Camera per l'impeachment di Hegseth, accusandolo di aver violato il War Powers Resolution del 1973 conducendo ostilità senza l'autorizzazione del Congresso. Dal canto loro, i senatori democratici hanno annunciato l'intenzione di indagare sulla gestione delle notifiche di vittime da parte del Pentagono se dovessero riconquistare la maggioranza dopo il voto di metà mandato a novembre. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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