(Adnkronos) - Libertà e responsabilità nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Questo il tema affrontato dal teologo Vito Mancuso intervenendo alla seconda giornata del Congresso nazionale degli ingegneri, in corso a Trieste. "Passare da una generazione all'altra - ha affermato - significa cambiare il mondo, abbigliamento, etica. Ci ritroviamo stranieri morali tra noi, da una parte progrediamo anche con l'Ia, dall'altra però retrocediamo per quanto attiene l'interiorità".
"Mi chiedo - ha sottolineato - siamo umani? Il traguardo dell'umanità è ancora ben lungi dall'essere raggiunto. Cosa intendiamo con il termine umani? Ci ritroviamo stranieri morali, intuiamo la materia dell'universo, ma non abbiamo le idee su cosa siamo. Ripercorrendo la storia non ci schiariamo le idee, anzi si complicano".
"Che rapporto c'è - ha chiarito - tra libertà e responsabilità? La libertà all'inizio non è responsabile, si impone come rifiuto come liberazione da una serie di convenzioni è all'insegna del 'no', poi matura e diventa libero arbitrio e capacità di scelta per poi diventare scelta per la libertà e l'armonia. Questo produce l'etica che per me è attuazione e percezione della responsabilità personale. Dobbiamo curare la nostra interiorità, avere momenti di silenzio e di meditazione per riprendere in mano il grande lavoro dell'intelligenza che si fa guidare dalla coscienza".











