(Adnkronos) - 'L’aggiunta di un vaccino personalizzato a mRNA all’immunoterapia con pembrolizumab migliora i risultati nei pazienti operati per melanoma ad alto rischio'. Lo spiega all'Adnkronos Salute Michele Del Vecchio, responsabile dell’Oncologia medica Melanomi dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, commentando i dati presentati al congresso dwlla Società europea di oncologia medica di Madrid. "Lo studio -sottolinea l'oncologo - ha registrato una riduzione del rischio del 42% in termini di sopravvivenza libera da malattia e del 38% in termini di sopravvivenza libera da sviluppo di metastasi a distanza (dati a 24 mesi), rispetto alla sola immunoterapia standard". Il vaccino è realizzato "a partire dal tessuto tumorale del paziente e mira ad attivare il sistema immunitario contro specifici neoantigeni. L’obiettivo - osserva Del Vecchio - è aiutare i linfociti a riconoscere ed eliminare eventuali cellule tumorali residue, riducendo il rischio che la malattia si ripresenti'. La strategia è rivolta "a pazienti selezionati sottoposti a intervento chirurgico radicale per melanoma ad alto rischio di recidiva" conclude.












