(Adnkronos) - “Il primo contributo che il Parlamento può offrire alla prevenzione del bullismo e del disagio giovanile è l’ascolto. Essere capaci di ascoltare, ad esempio, l’Osservatorio, le associazioni, il Terzo settore e le associazioni sportive per cercare di affrontare un tema difficile, come il bullismo, che non deve passare in secondo piano”. Lo ha detto Enzo Amich, presidente dell’Intergruppo parlamentare per la sostenibilità digitale e la sovranità tecnologica, nel corso degli Stati generali dell’educazione e della prevenzione, organizzati alla Camera dei Deputati.
“La Camera dei Deputati è il punto di ritrovo delle varie forze politiche. I temi dell’educazione e della prevenzione non hanno colore politico e devono essere affrontati in modo corale. Credo che sia fondamentale intervenire sui nostri ragazzi, cercando di proteggerli dal bullismo - spiega Amich - prima, tendenzialmente, si tornava a casa da scuola trovando sicurezza all’interno delle mura di casa. Ora, invece, attraverso i tablet e i social, il bullismo può arrivare a seguirti quotidianamente e in ogni momento”.
“Di conseguenza, dobbiamo essere capaci di dare una prevenzione e legiferare, dando delle norme, insieme alle Associazioni e al Terzo Settore. L'Osservatorio nazionale fa un lavoro straordinario, raccogliendo tutto questo, insieme alla politica, per affrontare quelle dinamiche e cercare di risolverle. L'attuale momento storico è difficile e l'aggressione può essere confusa con una dimostrazione di forza quando, in realtà, è una grande dimostrazione di debolezza”, conclude.










