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Politica | 04 gennaio 2021, 13:42

Grattacielo della Regione, Cirio: "Pronto nel 2021: ma con dieci anni di ritardo si inaugura in silenzio e si chiede scusa" [VIDEO]

Il governatore parla dei piani per l'anno in corso: "Puntiamo su Stupinigi, sarà la prossima Reggia di Venaria". E riapre anche il museo delle Scienze. Su Recovery fund e Fondi Europei lancia un appello: "Serve un patto per il Piemonte"

Il grattacielo della Regione Piemonte che sorge in zona Nizza Millefonti

Il governatore Cirio ha annunciato l'apertura del grattacielo per il 2021

"Quando si completa un'opera di questo genere, con dieci anni di ritardo, lo si fa in silenzio e si chiede scusa. E noi faremo così, nel 2021". Alberto Cirio non cerca giri di parole e parlando dei piani per il prossimo anno mette in evidenza uno dei simboli più recenti delle burocrazie, dei ritardi e degli sprechi della pubblica amministrazione: il Grattacielo della Regione, che sorge a Nizza Millefonti, a poca distanza dalla stazione Lingotto.

"Di fronte a una situazione come questa c'è poco da festeggiare e non festeggeremo: il nostro obiettivo è concludere la realizzazione della struttura nel 2021 e lo inaugureremo senza festeggiamenti, perché se vogliamo essere competitivi a livello europeo, non possiamo permetterci episodi così".

E se il 2021 sarà anche l'anno della Sanità (per non mollare la presa, ma anche per monitorare al meglio l'universo delle Rsa) e del lavoro (partirà una vera Academy per la formazione di chi ha perso il posto di lavoro e ha bisogno di nuova formazione, oltre a essere l'anno di apertura di Manufactory & technology center e Cittadella dell'aerospazio), un grande spazio sarà dedicato anche alla Cultura: "La Palazzina di Stupinigi sarà la nuova Reggia di Venaria e siamo pronti a investire risorse importanti - dice Cirio - ma nel 2021 riaprirà anche il museo di Scienze naturali (struttura chiusa dall'agosto del 2013, ndr)".

E, più in generale, serve unità. Questo l'appello del governatore: "Chiediamo un patto per il Piemonte con tutte le forze politiche sociali ed economiche per la Sanità, il Recovery Plan e la programmazione Ue 2021-2027". "Il Recovery - prosegue - deve esser condiviso, perché rappresenta tutte quelle opere che attendiamo da tempo, come Piemonte, ma che non sono mai arrivate. E come Piemonte dobbiamo presentare al Governo quelle che sono le priorità: le 30 opere strategiche per il territorio. Serve un patto tra i costruttori, come dice il presidente Mattarella".

Massimiliano Sciullo e Manuela Marascio

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