Per 2026 la Reggia di Venaria sceglie di puntare su due mostre principali, in continuità con la programmazione del 2025 e propedeutiche alle tematiche delle celebrazioni per i 20 anni dell’inaugurazione della Reggia che cadranno nel 2027: la prima Regine in scena. Mito, storia e fantasia tratta il tema evocativo della rappresentazione della regalità nel cinema dal punto di vista femminile, mentre la seconda Les Modernes. Da Matisse a Bacon rientra nell’ambito dei rapporti di partnership culturale con la Francia avviati quest’anno con la mostra su Fernand Léger tuttora in corso.
Regine in scena
Dal 17 aprile al 6 settembre
Il racconto spettacolare di come la cinematografia, fin dalle origini, abbia presentato la figura della regina come simbolo di regalità, potere, autorità e fascino. Il centro della mostra è il costume cinematografico: il percorso espositivo permetterà di ammirare una selezione accurata di abiti che nella storia del cinema hanno saputo costruire l’immagine delle regine, spesso al di là della verità storica, come archetipo universale, regine del mito, della storia e della fantasia.
Si incontreranno figure iconiche: storiche, come Marie Antoinette interpretata da Kirsten Dunst per la regia di Sofia Coppola (2006, costumi di Milena Canonero), o appartenenti al mito, come Medea/Maria Callas di Pasolini (1969, costumi di Piero Tosi) o, ancora, al mondo della fiaba e del fantasy, come la Regina di Selvascura da Il racconto dei racconti di Garrone, interpretata da Salma Hayek (2015, costumi di Massimo Cantini Parrini). Regine non necessariamente titolari di un dominio reale, quindi, ma con quella forza simbolica, estetica e psicologica che le rende immortali. I costumi esposti sono opere di storici atelier sartoriali realizzati per il grande cinema.
La Reggia diviene così luogo ideale per un racconto spettacolare con abiti regali qui in dialogo con le architetture e gli ambienti della residenza. Il racconto della sovranità femminile sarà anche un modo per tornare alla nascita della Venaria Reale, alla metà del Seicento, in cui ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria
Giovanna Battista di Savoia Nemours.
Les Modernes. Da Matisse a Bacon
Dall’8 ottobre al 14 febbraio 2027
Il progetto biennale che vede il Consorzio coinvolto nel dialogo con alcune istituzioni culturali francesi avviato con la mostra Fernand Léger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring, continua nell’autunno del nuovo anno con una mostra di grande attrazione basata sulle collezioni del Museo di BeauxArts di Lione, partner di notevole prestigio che offre un percorso straordinario attraverso 5.000 anni di storia dell’arte con capolavori da Veronese a Picasso.
La mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon proporrà un affascinante viaggio attraverso la pittura del Novecento, esplorando l’evoluzione dell’arte moderna europea. Attraverso una selezione di opere di maestri assoluti come Henri Matisse, Pablo Picasso, André Derain, Jean Dubuffet, Wifredo Lam, Hans Hartung, Simon Hantaï, Francis Bacon e molti altri,
il percorso espositivo metterà in luce le profonde trasformazioni del linguaggio artistico del secolo scorso: dalla ricerca della purezza delle forme e del colore fino alle tensioni drammatiche dell’Espressionismo e dell’arte figurativa postbellica. Les Modernes rappresenterà un’occasione imperdibile per cogliere gli aspetti della libertà creativa e della rivoluzione estetica che hanno segnato l’arte del Novecento.











