(Adnkronos) -
Vladimir Putin è arrivato in Cina per la sua 25esima visita, in occasione del 25esimo anniversario del Trattato di Buon Vicinato e Cooperazione Amichevole firmato nel 2001 con l’allora leader cinese Jiang Zemin e del 30esimo anniversario del partenariato strategico tra i due Paesi.
Il presidente cinese Xi Jinping ha elogiato la "solida relazione" con la Russia all'inizio dei colloqui con il suo omologo a Pechino. "Siamo riusciti ad approfondire costantemente la nostra fiducia politica reciproca e il coordinamento strategico con una resilienza che è rimasta incrollabile nonostante le prove e le tribolazioni", ha detto Xi a Putin, secondo l'agenzia di stampa Xinhua.
Dal canto suo anche il presidente russo ha elogiato, definendole "senza precedenti", le relazioni tra i due Paesei: "Le nostre relazioni hanno ormai raggiunto un livello senza precedenti, offrendo un modello di partenariato veramente globale e di cooperazione strategica", ha detto Putin a Xi durante l'incontro al Palazzo del Popolo, secondo quanto riferiscono i media russi.
Il programma prevede due giorni di incontri ufficiali e una delegazione russa composta da 39 membri tra vicepremier, ministri - tra cui il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il consigliere diplomatico Yuri Ushakov e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - oltre a rappresentanti delle principali aziende statali, soprattutto nei settori energetico e industriale. In agenda anche la firma di circa 40 documenti bilaterali e una dichiarazione congiunta su un "nuovo tipo di relazioni internazionali" e su un ordine mondiale "multipolare", oltre al lancio degli "Anni dell’Educazione Russia-Cina 2026-2027" per rafforzare la cooperazione accademica e scientifica.
I numeri raccontano la profondità ormai strutturale del rapporto personale tra Putin e Xi Jinping, che si definiscono regolarmente "vecchi amici" o "cari amici". I due leader si sono incontrati oltre quaranta volte negli ultimi anni - con stime che superano i sessanta contatti includendo vertici multilaterali, telefonate e incontri informali - rendendo Putin il leader straniero ricevuto con maggior frequenza da Xi, a distanza significativa rispetto agli altri interlocutori (il 'secondo in classifica' è l'ex premier cambogiano Hun Sen, con meno della metà degli incontri). Xi, dal canto suo, si è recato in Russia 11 volte da quando è presidente, un record personale e più del doppio rispetto al secondo Paese più visitato, il Kazakistan. Il 2026 si preannuncia uno degli anni più intensi del loro dialogo, con almeno quattro incontri previsti tra visite bilaterali e appuntamenti nell’ambito di Sco e Brics, un ritmo che, se confermato, rappresenterebbe un massimo storico per un singolo anno.
Sul piano economico, il rapporto resta fortemente sbilanciato a favore di Pechino. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina e le sanzioni occidentali, la Cina è diventata il principale sbocco per l'export energetico russo e un partner essenziale per l'importazione di tecnologia e componenti industriali. Nel 2024 il commercio bilaterale ha sfiorato il record di 245 miliardi di dollari (circa 1,74 trilioni di yuan), mentre nel 2026 le importazioni cinesi di petrolio russo sono aumentate di circa il 35% nei primi mesi dell’anno e gli scambi complessivi hanno continuato a crescere di quasi il 20%. Dopo il picco del 2024, il 2025 ha registrato una lieve flessione, il primo calo in cinque anni, con valori comunque molto elevati. Accanto all'energia, la cooperazione si estende a tecnologia, aerospazio, finanza e coordinamento politico internazionale, inclusi processi di parziale dedollarizzazione e esercitazioni militari congiunte. Per Mosca, la Cina rappresenta ormai un'ancora di stabilità economica; per Pechino, invece, la Russia resta un partner strategico rilevante ma non esclusivo.
Al centro dei colloqui ci sarà soprattutto l’energia. Il gasdotto 'Power of Siberia 1' ha già superato in alcuni periodi i 38 miliardi di metri cubi annui di forniture verso la Cina, mentre il progetto "Power of Siberia 2" - al centro delle discussioni di domani - dovrebbe attraversare la Mongolia e potrebbe raggiungere una capacità fino a 50 miliardi di metri cubi l'anno. Secondo le stime russe, entro l'inizio del prossimo decennio le esportazioni complessive verso la Cina potrebbero superare i 100 miliardi di metri cubi annui, sommando le diverse rotte esistenti e previste.
La visita sarà scandita anche da momenti simbolici ormai ricorrenti, come l’incontro informale "davanti a una tazza di tè" - la seconda in pochi giorni per Xi dopo quella con Trump - appuntamento utilizzato dai due leader per colloqui riservati dopo le riunioni ufficiali e che dura solitamente poco meno di due ore. Previsto infine l'incontro con un ingegnere cinese che da bambino, nel 2000, posò con Putin durante la sua prima visita nel Paese.















