In poco più di dieci anni tra Torino e provincia il numero di strutture ricettive è cresciuta di sette volte e mezzo, passando da meno di duemila a quasi 15mila. A trainare l'aumento sono gli Airbnb, passati da 879 nel 2019 a oltre 12mila nel 2025. Di contro, la disponibilità complessiva di posti letto è stata più graduale, passando da circa 70mila a circa 123mila unità.
Nel 2025 record di visitatori
In parallelo salgono anche i visitatori ed i pernottamenti, culminato nel record assoluto del 2025: oltre 3 milioni di arrivi e ben 8.2 milioni di presenze in provincia di Torino. Numeri emersi dalla presentazione del rapporto curato dal Collegio Carlo Alberto, in collaborazione con Camera di Commercio, Confesercenti e Turismo Torino, che ricostruisce l'evoluzione del settore dal 2014 all'anno scorso.
Hotel trainano occupazione
Per quanto riguarda gli alberghi, quasi la metà è di dimensione medio-grande e supera i sei addetti. Nei bed and breakfast prevalgono le micro-unità, con il 67% delle imprese senza addetti. Una tendenza ancora più marcata nelle locazioni turistiche, con l'84% provi di lavoratori.
Dati che fanno ben capire come a tirare l'occupazione del turismo siano gli hotel. Andando a scattare una fotografia, dopo il COVID nel 2023 si registrano 4.736 nuovi addetti, pari al +17% rispetto al 2018. La componente più rilevante è rappresentata dai camerieri di albergo, passati da 1.586 a duemila unità. Crescono anche i receptionist, saliti da 1.477 a 1.695 avviamenti (+14,8%).
Dal punto di vista demografico, la crescita occupazionale post pandemia è determinata in grande parte da donne e stranieri. Spicca poi la presenza dei giovani tra i 16 e 24 anni, che scelgono l'ospitalità come primo lavoro più di altri settori. Aumentano anche i contratti a tempo indeterminato, con la riduzione di lavoro precario.
I commenti
Dati essenziali, come ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta, per capire come "è cambiato il tessuto imprenditoriale ed evidenziare l'andamento del mondo del lavoro, che mostra grande dinamismo e vitalità, ma anche segni di debolezza".
Parole condivise dal presidente di Confesercenti Piemonte Giancarlo Banchieri, che aggiunge: "il settore ricettivo è ormai fondamentale per l'economia locale. È importante che quanti vi operano o che hanno una responsabilità decisionale (imprese, associazioni di categoria, istituzioni) abbiano un quadro il più possibile accurato della situazione".
"Nonostante i contratti stiano diventando sempre più lunghi - ha concluso l'assessore al Turismo, Mimmo Carretta - occorre lavorare ancora sulla crescita professionale dei lavoratori. Insieme a CamCom e associazioni di categoria, la nostra priorità sarà investire nella formazione e valorizzazione di competenze".















