(Adnkronos) - Domani il Parlamento in seduta comune si riunirà per eleggere i dieci membri laici del Csm ma Radio Montecitorio pronostica un nulla di fatto. Secondo gli ultimi boatos infatti tutti partiti della maggioranza dovrebbero votare scheda bianca perché si è ancora lontani da un accordo nel centrodestra. Intanto, impazza il totonomi. Nelle ultime ore sarebbe spuntata la candidatura, in quota Fratelli d'Italia, dell'ex pm di Mani Pulite, Antonio Di Pietro, che oggi si è fatto vedere in Transatlantico. Raccontano che Di Pietro avrebbe incontrato a pranzo, alla Camera, Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia. Dalle parti di via della Scrofa non si sbilanciano su Di Pietro in campo: è un'ipotesi.
Sulla 'discesa in campo' di Di Pietro, però, riferiscono, ci sarebbe la netta contrarietà di Forza Italia. Il partito azzurro sarebbe pronto a puntare i piedi di fronte a una candidatura dell'ex magistrato. “Forza Italia non voterà Antonio Di Pietro quale membro del CSM. Non è una questione nominale, ma di principio. La storia di Di Pietro, simbolo di una stagione in cui la giustizia si è fatta strumento di lotta politica e la gogna mediatica ha preso il posto del giusto processo, facendo strame del diritto, è incompatibile con l’organo chiamato a garantire l’autonomia, l’equilibrio e la terzietà della magistratura. Noi siamo e restiamo garantisti e non possiamo affidare il governo autonomo dei magistrati a chi ha incarnato l’esatto contrario. Su questo non ci sono margini di trattativa'', dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Camera e Senato di Forza Italia, Enrico Costa e Stefania Craxi.













